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Paragrafo  2  .  La  Germania dall'armistizio alla costituzione  della

repubblica di Weimar.

     
In  Germania  la  fine della guerra fu accompagnata  da  un'acutissima
tensione politico-sociale; il 3 novembre del 1918 i marinai della base
di  Kiel  dettero  inizio ad una rivolta; ad essi si  unirono  reparti
dell'esercito  ed  operai  e  insieme si  impadronirono  della  citt,
sottoponendola   ad   un  governo  di  tipo  sovietico.   Nei   giorni
immediatamente  successivi analoghe insurrezioni  si  verificarono  in
altre  citt; il 7 novembre in Baviera venne proclamata una repubblica
indipendente; il 9 novembre anche Berlino insorse.
     Questo  rapido succedersi di eventi preoccup le forze  politiche
contrarie  a trasformazioni rivoluzionarie. I socialisti maggioritari,
la  componente pi moderata dello schieramento di sinistra,  assunsero
prontamente l'iniziativa per prevenire azioni estremistiche  da  parte
dei  socialisti indipendenti e in particolare degli spartachisti, cio
gli  aderenti alla lega di Spartaco (Spartakusbund), fondata  da  Rosa
Luxemburg e da Karl Liebknecht, favorevoli alla lotta di classe e alla
rivoluzione  proletaria.  Il  9  novembre  1918  venne  proclamata  la
repubblica;  il sovrano fu costretto a fuggire e si form  un  governo
provvisorio presieduto dal socialista maggioritario Friedrich Ebert.
     Il  primo  atto  del  nuovo governo fu la firma  dell'armistizio,
l'11 novembre, in un vagone ferroviario presso la foresta di Compigne
vicino  a  Parigi:  la  Germania fu obbligata a  consegnare  tutto  il
materiale bellico pesante e a restituire i territori occupati.
     Nel  frattempo, nell'imminenza delle elezioni, il clima  politico
si faceva sempre pi teso. Gli spartachisti, che si erano staccati dai
socialisti  indipendenti  ed  avevano  fondato  il  partito  comunista
tedesco,  decisero  di boicottare le elezioni e di passare  all'azione
rivoluzionaria.  Il  governo,  dominato dai  socialisti  maggioritari,
attu  una  dura repressione, facendo ricorso, oltre che all'esercito,
ai Freikorps ("corpi franchi"), organizzazioni paramilitari di estrema
destra,  formate  da  ex ufficiali e sottufficiali.  Questi,  lasciati
completamente liberi di agire dal 6 al 13 gennaio 1919 ("settimana  di
sangue"), soffocarono la rivoluzione comunista. Rosa Luxemburg e  Karl
Liebknecht furono catturati e uccisi il 15 gennaio.
     Pochi  giorni  dopo  la  "settimana di  sangue"  si  svolsero  le
elezioni   per   l'assemblea   costituente.   I   comunisti   non   vi
parteciparono; i socialisti maggioritari ottennero il 39% dei seggi, i
socialisti indipendenti il 5%, i partiti di centro e di destra (centro
cattolico,  partito  popolare tedesco, partito nazionale  tedesco  del
popolo) raggiunsero complessivamente il 55%. Si form quindi
     
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     una  maggioranza  moderata  e l'11 febbraio  1919  il  socialista
maggioritario  Friedrich Ebert fu eletto presidente della  repubblica,
che sar detta "di Weimar" dal nome della cittadina presso Erfurt dove
l'assemblea costituente tenne i lavori.
     Le  elezioni non attenuarono la tensione; in Baviera un tentativo
rivoluzionario attuato dai comunisti dopo l'assassinio del  socialista
indipendente   Kurt  Eisner  (21  febbraio  1919)  venne   rapidamente
soffocato dai Freikorps e dalle truppe inviate dal governo centrale.
     L'11  agosto 1919 venne promulgata la costituzione con  la  quale
la  Germania  divent una repubblica federale e parlamentare,  fondata
sulla   sovranit  popolare.  Essa  stabil  l'elezione  a   suffragio
universale  maschile e femminile del presidente della repubblica,  dei
membri del parlamento centrale (Reichstag) e di quelli dei diciassette
parlamenti  federali, cui spettava il diritto di nominare  i  relativi
rappresentanti  al  consiglio  federale  (Reichsrat).  Il   presidente
nominava  il cancelliere, cio il capo del governo; questo  e  i  suoi
ministri erano responsabili di fronte al parlamento.
     Il  potere  legislativo  era assegnato al  Reichstag,  mentre  al
Reichsrat  era  riconosciuto  solo il  diritto  di  opporre  veto  con
efficacia  sospensiva; il capo dello stato era dotato di ampi  poteri:
aveva  il  comando delle forze armate, poteva sottoporre a  referendum
popolare  qualsiasi legge, in caso di emergenza poteva autorizzare  il
governo  ad emettere atti con valore di legge e sospendere le  libert
civili.
